Una persona mala

Daniele Capezzone nasce a Roma, l’8 settembre 1972. Figlio unico di Felice Capezzone e Anna Gambini (proprietari di un negozio di abbigliamento nel centro di Roma), frequenta il Collegio San Giuseppe – Istituto De Merode di Roma fino alla maturità classica. Di quel periodo, dirà poi:
«Ho frequentato per 11 anni il San Giuseppe De Merode, un istituto gestito dalla Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Una scuola cattolica da cui sono uscito con il massimo dei voti e con il minimo della fede.»

Nel 1990 si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza della LUISS Guido Carli, che però abbandona per seguire «la mia vera passione che poi mi ha assorbito 15 ore al giorno», la politica.

Nel 1993 prende la tessera radicale. Nel 1997 svolge il servizio civile a Roma presso Legambiente. Il 1° gennaio 1998 partecipa alla sua prima manifestazione organizzata dai Radicali, dove conosce Marco Pannella. Inizia a frequentare assiduamente la sede radicale, diventando responsabile per l’informazione dei radicali.

Il 15 luglio 2001 viene eletto segretario del neo-costituito movimento dei Radicali Italiani. A soli 28 anni, è uno dei più giovani segretari di partito di sempre.
Dall’estate del 2001 fino a giugno 2007, ha curato per Radio Radicale la puntata domenicale della rassegna stampa Stampa e regime, oltre che vari spazi di approfondimento e di “Filo diretto” (intervista-conversazione) con gli ascoltatori. Ha spesso collaborato con o firmato editoriali per testate giornalistiche italiane ed estere (fra cui Libero ed il Washington Times).
È apparso nelle vesti di commentatore satirico a Markette (trasmissione televisiva condotta da Piero Chiambretti su La7) dal 2004 al 2007.
Nel 2003 pubblica il suo primo libro, Uno shock radicale per il XXI secolo, che viene anche tradotto in inglese e presentato presso l’American Enterprise Institute di Washington D.C. nel marzo 2004. Nel 2004 pubblica il suo secondo libro, Euroghost – Un fantasma s’aggira per l’Europa: l’Europa.
Fra il 2002 e il 2004, Capezzone intraprende assieme a Marco Pannella, Rita Bernardini e Sergio D’Elia vari scioperi della fame per sollecitare l’approvazione di un provvedimento che risolva la situazione di sovraffollamento carcerario.
Fra il 2004 e il 2005, si spende in prima persona per i referendum parzialmente abrogativi della legge 40/2004, in tema di procreazione medicalmente assistita. Nel luglio 2004, pone in atto un altro sciopero della fame (insieme a Rita Bernardini) per ottenere che si aprisse un contraddittorio pubblico sulle reti RAI.
Nel novembre 2005, viene rieletto per la quarta volta segretario dei Radicali Italiani e gestisce, per parte radicale, la collaborazione con lo SDI per la costituzione di un nuovo soggetto politico di area liberalsocialista, la Rosa nel Pugno. Candidatosi alle Politiche 2006, Capezzone viene eletto nelle file della RnP alla Camera dei deputati nella circoscrizione elettorale Sicilia I. Il 6 giugno 2006 viene eletto Presidente della X Commissione Permanente – Attività Produttive, Commercio e Turismo (carica che ricoprirà fino al 7 novembre 2007).
Sul fronte editoriale, tra il 2006 e il 2007 ha condotto insieme al giornalista-blogger Mario Adinolfi 70in2, un talk show di attualità politica dedicato alla generazione dei trentenni cresciuti negli anni ’80. Il programma è andato in onda prima su Radio Città Futura (una radio locale romana) e poi sulla webradio Radio Alzo Zero.
Dopo l’elezione alla Camera nel 2006, iniziano i primi screzi fra Capezzone ed il leader storico dei radicali Marco Pannella. Il giovane segretario differenzia via via le sue posizioni rispetto a quelle dei Radicali Italiani, contestando ai socialisti scarsa collaborazione nella gestione della Rosa nel Pugno e cercando di spostare l’attenzione del soggetto dai diritti civili alle libertà economiche. Pannella controbatte accusandolo più volte di agire per la propria visibilità personale, piuttosto che per il Partito.
Il culmine dello scontro si raggiunge poco prima del V Congresso dei Radicali Italiani: il 1° novembre viene diffusa la registrazione audio/video, già pubblicata da Radio Radicale,[14] di una riunione molto animata della Direzione Nazionale dei Radicali Italiani del 26 ottobre, in cui si assiste ad uno scontro verbale molto acceso fra Pannella e Capezzone.
Durante il Congresso, Capezzone viene fatto oggetto di critiche da parte di Marco Pannella e da alcuni altri dirigenti. Vengono contestati soprattutto l’atteggiamento critico tenuto nei confronti del Governo Prodi II ed una eccessiva ricerca di esposizione mediatica personale, che lo avrebbe distolto dall’obiettivo di incrementare il numero degli iscritti ai Radicali Italiani. Le critiche non vengono però accettate da larga parte della base, che si esprime a favore dell’operato di Capezzone.
In seguito ad una lunghissima ed altrettanto animata Direzione Nazionale, tenutasi nella notte fra il 4 e il 5 novembre, Capezzone conferma la sua intenzione di non ricandidarsi alla carica di segretario e di sostenere la candidatura della tesoriera uscente Rita Bernardini, eletta poi segretaria la mattina seguente.
Successivamente alla sua fuoriuscita dai Radicali Italiani, il 7 novembre 2007 Capezzone rende note con una lettera le sue dimissioni da Presidente della X Commissione permanente della Camera e comunica di lasciare contestualmente il gruppo parlamentare della Rosa nel Pugno per aderire al Gruppo misto.
Il 4 luglio 2007, Capezzone presenta il network “liberale e liberista” Decidere.net, basato su 13 punti programmatici relativi alle riforme sociali ed economiche necessarie, secondo i promotori dell’iniziativa, per il Paese. Riguardo la collocazione politica del network, «questione di mesi e decideremo con chi stare”, perché “non credo ad avventure terziste” e “resto convinto bipolarista e bipartitista».
Il 19 novembre 2007, in merito alla presentazione del nuovo movimento berlusconiano Popolo della Libertà, dichiara che «tutti attendiamo di sapere e capire di più dopo l’annuncio di ieri di Silvio Berlusconi. Ma quel che si può dire sin d’ora è che questa novità va salutata come una grande opportunità.» […] «Per quanto mi riguarda, sono determinato a fare il possibile affinché gli obiettivi liberali del network Decidere.net siano a disposizione del nuovo soggetto politico annunciato da Silvio Berlusconi». Il 9 febbraio 2008, Daniele Capezzone annuncia la sua adesione al Popolo della Libertà, la lista unica che sarà presentata da Berlusconi e Fini in occasione delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008, anche se non viene candidato.
Successivamente, l’11 maggio 2008, viene nominato nuovo portavoce di Forza Italia, prendendo il posto a via dell’Umiltà di Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri.
Annunci

Informazioni su Ozioso Vagabondo

Stare zitto durante i viaggi, battere le mani a tempo, il diabete
Questa voce è stata pubblicata in Un uomo e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Una persona mala

  1. Pingback: I democratici di sinistra fanno cacare i morti | Piccolo spazio d'autoesaltazione personale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...