La vita di un uomo

David Icke, originario delle Midlands inglesi, era figlio di una famiglia operaia, e trascorse la sua giovinezza in una casa popolare o un alloggio pubblico in condizioni disagiate.
Non concluse gli studi per giocare a calcio per il Coventry City F.C. e successivamente con il Hereford United, in cui ottenne il ruolo di portiere.
Nel 1973, a 21 anni, fu costretto a ritirarsi dall’attività sportiva a causa dell’artrite e di alcuni infortuni che ne compromisero la carriera.
Trovato lavoro in un giornale locale a Leicester divenne reporter, per poi trasferirsi dapprima in una radio locale, poi in una rete televisiva regionale e infine in una nazionale.
Chiamato alla BBC come telecronista calcistico, lavorò per diversi anni nella redazione sportiva dell’emittente.
Lasciata la BBC, divenne attivista del partito Partito Verde Britannico, raggiungendo in breve la posizione di portavoce nazionale.
Nel marzo del 1990, Icke affermò di aver ricevuto “un messaggio dal mondo spirituale” attraverso una medium. Questa gli avrebbe detto che egli era un guaritore mandato a sanare la Terra, che era stato scelto per il suo coraggio e che era stato indirizzato allo sport per imparare la disciplina.
Secondo la visione, avrebbe lasciato la politica e sarebbe divenuto famoso, scrivendo cinque libri in tre anni, finché un giorno ci sarebbe stato un grande terremoto in cui “il mare reclamerà la terra”, a causa del cattivo comportamento degli esseri umani che starebbero abusando delle risorse terrestri.
Quando Icke disse alla dirigenza dei Verdi quel che aveva sentito, venne immediatamente espulso dal partito. Iniziò a vestirsi solo di turchese ed in diverse interviste dichiarò di essere Dio o il figlio di Dio.
In un’intervista nello show di Terry Wogan nel 1991, due sue controverse affermazioni (prima si autoproclamò “Figlio della divinità” e successivamente disse che Gran Bretagna sarebbe stata devastata dalle maree e dai terremoti) furono accolte con risa dal pubblico in studio mentre i giornalisti, con aria a volte ironica a volte preoccupata, si chiedevano se Icke fosse malato di mente. I suoi sostenitori affermano che in realtà stava descrivendo tutti gli esseri umani come figli di Dio, o di un’altra divinità, e che la confusione nacque dal suo sforzo volto a spiegare la propria apoteosi.
Dopo esser stato ampiamente ridicolizzato, scomparve dalla vista pubblica per un breve periodo. Icke stesso scrisse che, per diversi anni non poté camminare lungo la strada senza venire additato e deriso dalla gente, e che tale esperienza lo aiutò a trovare il coraggio di sviluppare le sue idee rettiliane, poiché non temeva più quello che la gente pensava di lui.
“Uno dei miei più grandi timori era quello di essere ridicolizzato dal pubblico come se fossi un bambino. E questo è davvero accaduto. Come presentatore televisivo, ero rispettato. La gente mi riconosceva per strada e mi stringeva la mano, parlandomi in modo educato. Ma una notte, improvvisamente, sono stato trasformato in ‘Icke il pazzo’ ed ormai non posso più attraversare una via della Gran Bretagna senza essere deriso: questo è un incubo! Mio figlio ne è rimasto devastato psicologicamente in quanto non immaginava che il padre potesse essere considerato ridicolo dall’oggi al domani.”
Nel 1999, Icke scrisse e pubblicò The Biggest Secret: The Book That Will Change the World, nel quale affermò che il pianeta fosse controllato da un Nuovo Ordine Mondiale, manovrato da una razza di umanoidi rettiliani chiamati la “Fratellanza di Babilonia”.
Secondo Icke, il DNA “ibrido rettile-umano” dei rettiliani permetterebbe loro di cambiare dalla forma originaria a quella umana se questi consumano del sangue umano. Icke stese un parallelo con la miniserie TV degli anni ottanta V – Visitors in cui la Terra è conquistata da rettiloidi alieni camuffati da umani.
Il gruppo rettiliano secondo Icke comprenderebbe molti personaggi importanti e in pratica ogni leader mondiale dalla defunta Regina Madre inglese a George H.W. Bush, Bill Clinton, Harold Wilson, Tony Blair, e persino Bob Hope. Queste persone o sono essi stessi rettiliani, o lavorano per loro in quella che Icke chiama “sindrome dalla personalità multipla simile a schiavitù”:
“I Rothschild, i Rockefeller, la Famiglia Reale inglese e le famiglie dominanti della politica e dell’economia negli USA e nel resto del mondo vengono dalle STESSE discendenze. Non è perché sono snob, è per mantenere al meglio la loro struttura genetica: il DNA rettiliano-mammifero che gli permette di cambiare forma”
Icke ha scritto che la famiglia Rothschild avrebbe pianificato l’ascesa al potere di Adolf Hitler, e che lo stesso Hitler era un Rothschild.
I personaggi-rettilianti, secondo Icke sarebbero dediti a sacrifici umani, avidi di sangue umano e di violenze carnali su dei minorenni,e manipolerebbero la gente con riti satanisti e con ingegneria sociale.
Icke descrisse lo “shape-shifting” come un “Fenomeno riportato da testimoni che hanno visto persone (molto spesso in posizioni di potere) trasformarsi di fronte ai loro occhi, da una forma umana a una forma rettiliana e poi ritornare a quella originale”. Secondo Christine Fitzgerald, una confidente della Principessa Diana, Diana stessa credeva che la Famiglia Reale inglese fosse collegata ai rettiliani e che loro stessi fossero in grado di trasformarsi.
Icke da allora ha pubblicato un gran numero di altri testi sugli stessi temi. I suoi ultimi lavori vedono in George W. Bush, anch’egli un rettiloide, uno dei ruoli centrali in quella che Icke definisce la Cospirazione dell’11 settembre.
Il fumettista Mark Millar ha tratto diverse trame e personaggi della serie Marvel Comics “The Ultimates” (una rivisitazione di “The Avengers”) dalla visione del mondo di Icke. Nella ricreazione di Thor per un pubblico moderno, Millar ha dato ai lettori un europeo biondo e prestante con vaghi legami a gruppi ambientalisti, che inspiegabilmente insiste di essere l’incarnazione di una divinità nordica.
Attualmente egli vive a Ryde, nell’Isola di Wight, dove partecipa occasionalmente a dibattiti pubblici. Alcuni giornali hanno scritto nel 2004 che Icke aveva accettato di partecipare al reality show inglese Grande Fratello per l’edizione 2005, ma successivamente egli smentì tale notizia sostenendo che egli era interessato “al “vero” Grande Fratello e non a qualche operazione commerciale”.
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3 risposte a La vita di un uomo

  1. Gianluca ha detto:

    vivi david, vivi ancora a lungo, e regalaci altri momenti di strampalata follia! 

  2. Simone ha detto:

    Io comunque un suo libro lo compro…

  3. Ralph Mccraw ha detto:

    Piece of writing writing is also a excitement, if you
    know afterward you can write otherwise it is difficult to write.

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